Pietro Badoglio il supertattico a rovescio

 

L’Impero che “rinasce sui colli fatali di Roma” e la figura di Pietro Badoglio sono i temi centrali del 9° DVD sulla storia del fascismo, oggi in edicola con il Corriere Adriatico (ed. RaiTrade)

L’obiettivo imperiale del fascismo è anche quello di vendicare Adua (marzo 1896, 4.000 morti tra soldati e ufficiali italiani). Già nell’ottobre 1935 Mussolini -dal balcone di piazza Venezia a Roma- aveva dato il via all’operazione Etiopia. Gli italiani avanzano senza fretta e con esiti assai diversi dalle batoste di quarant’anni prima. Sfondano ad Adirat, Adua, Axum, Macallè e -in assenza di avversari- mitragliano pure mucche, capre e pecore. Significativa la presa di Adua, un nome che nella memoria collettiva delle nostre sconfitte si accompagna solo a quelli di Lissa e Custoza. Gli oppositori al regime speravano nella crisi del regime ma è proprio durante il conflitto etiopico che il fascismo incassa i consensi più vasti. Mussolini torna a tuonare da palazzo Venezia annunciando la rinascita dell’impero, lasciando che parlino le cannonate di quel generale Badoglio che aveva sostituito il quadrunviro De Bono al comando delle operazioni militari. Il generale trionfa nella facile presa di Addis Abeba ed è nominato viceré d’Etiopia e governatore generale dell’Africa orientale.

Inizia il vero dominio su Etiopia, Somalia, Eritrea. Il duce è accusato dalla Società delle Nazioni di aver condotto le operazioni militari con metodi poco ortodossi, facendo uso dei famosi gas asfissianti, bombardando civili e persino obiettivi coperti dalla Croce rossa. Nonostante la costruzione di oltre 3.500 km di strade e significative opere infrastrutturali, i consensi africani sono modesti e la resistenza è sempre molto attiva. Il maresciallo Graziani (cui Badoglio aveva ceduto la carica di viceré d’Etiopia) viene gravemente ferito nel febbraio 1937 in un attentato ad Addis Abeba. Nei disordini successivi si concretizza un vero e proprio tentativo insurrezionale. La repressione fu durissima: arrestati oltre 2.000 oppositori, e fucilati gli esponenti della resistenza trovati in possesso di armi.

Il DVD centra la singolare vicenda del piemontese Badoglio, il monarchico e massone, supertattico a rovescio, che ha attraversato alcuni dei momenti cruciali della più grave storia italiana, quella della prima metà del novecento: da Caporetto all’Abbissinia, dalla seconda guerra mondiale alla liquidazione di Mussolini. Un comprimario arrivato in alto: non il primo né l’unico, nella storia d’Italia.

 

Paolo Boldrini, Pietro Badoglio il supertattico a rovescio, Corriere Adriatico, 3 novembre 2006