Camerata Picena, storia di un’autonomia

 

Mario Fratesi, Storia di una comunità – Camerata Picena dall’Unità d’Italia ai nostri giorni, Comune di Camerata Picena 2011, p.239, sp

 

Camerata Picena celebra i 150 dell’Unità d’Italia con questo libro uscito dalla efficace penna di Mario Fratesi, autore di alcuni saggi pregevoli e sindaco della cittadina dal 1985 al ’95. Lunga storia quella di Camerata. Non facile, a partire dalla battaglia vinta nel 1309 da Jesi contro Ancona che sosteneva il paese. Gli jesini distrussero il castello, che fu ricostruito solo nel biennio 1390-91 ed abitato da famiglie provenienti da Genga.

I terreni alle Piane di Camerata sono la dote dell’Appannaggio: la paghetta di Napoleone Bonaparte al figliastro vicerè d’Italia Eugenio de Beauharnais, che con grave scorno del Papa li manterrà anche dopo la caduta dell’impero napoleonico.

Nel 1906 si alzano le rivendicazioni dei mezzadri che coltivano grano, vite e olivo, curano i gelsi per l’allevamento del baco da seta, ascoltano le conferenze del fabrianese Miliani futuro ministro dell’Agricoltura. Lezioni volute dalla Provincia, che istituisce la cattedra ambulante di agricoltura.

Nel 1882 nacque la locale Società operaia, che ebbe la sua massima espansione ai tempi della Grande guerra, e ancora prima, con la costituzione nel 1912 della sezione femminile. Fratesi indugia sulla vicenda del Mulino americano e le tante figure: gli Scalamonti, i Pomares, i Bianchi-Lavagnino, don Pesarini contro l’unità d‘Italia, e il dottor Umberto Zappelli che dal 1905 fu per quarant’anni l’amato titolare della condotta, odiato dai fascisti che lo purgarono più volte. Nel 1910 arriva il telegrafo, più tardi la guerra e l’epidemia spagnola, la disperazione dei reduci che cercano invano di svoltare. E ancora il passaggio della frazione Cassero da Ancona a Camerata, la soppressione del Comune ad opera del fascismo.

Nel settembre 1945 c’è la prima riunione del Comitato per l’autonomia di Camerata Picena: rivogliono il Comune, chiedono lumi anche a Fernando Tambroni. La spunteranno il 28 novembre 1947.

 

Paolo Boldrini, Camerata Picena, storia di un’autonomia, Corriere Adriatico, 2 luglio 2011