Fu subito regime

 

Emilio Gentile, E fu subito regime, (Laterza, pp 319 euro 18)

Lo storico Emilio Gentile che all’inizio degli anni ’80 insegnò storia contemporanea al’università di Camerino è l’autore del libro del momento. Il regime fascista cominciò nel 1925 con le leggi liberticide o già con la marcia su Roma dell’ottobre 1922 il segno dello stato totalitario aleggiava sul tricolore? Secondo Gentile “fu subito regime”. La tesi fa scalpore, giacché il suo maestro Renzo De Felice sosteneva il contrario. E tuttavia ci sembra che la tesi abbia fondamenta solide. La rarefazione dello spazio politico appare evidente persino prima del 1922. L’occasione rivoluzionaria del 1919 è persa dalla sinistra. Nelle pieghe di un processo irripetibile l’Italia scivola nel regime reazionario di massa secondo un percorso che tende alla destra eversiva sin dal 1920, quando muta la base politica dei fasci.

Dopo la disfatta alle elezioni del 1919 (Gentile parla non a caso di “cadavere politico”), la destra italiana guarda a D’Annunzio come punto di riferimento. Mussolini sembra finito, è un uomo disperato. Sbeffeggia il Parlamento, ma l’Italia liberale darà credito al movimento “difensore della borghesia produttiva e del capitalismo contro ogni esperimento di rivoluzione sociale”.

Paolo Boldrini, Fu subito regime, Corriere Adriatico, 24 novembre 2012