Paolo Boldrini, Lettere dall’America, Corriere Adriatico, 5 ottobre 2012

Maria Grazia Salonna, Lettere dall’America, una storia d’amore e di emigrazione, Affinità elettive, Ancona 2012, pp. 200 euro 15 

Dalle lettere di Cesira Galassi da Ostra, ritrovate in soffitta, nasce una bella storia familiare.

Un quadro che ci riporta alle nostre migrazioni. La vicenda parte dalle campagne di San Marcello, Ostra e Belvedere Ostrense e arriva a Sunny Side, Arkansas, lontana terra, Stati Uniti di un’America profonda e primordiale.

Maria Grazia Salonna affresca con garbo la vicenda esemplare di una famiglia con tre generazioni di migranti. Un viaggio che inizia da Genova nel dicembre del 1896 alla volta di New York. Da lì in treno fino a Viksburg poi col traghetto a Sunny Side. I Galassi sognano una piccola proprietà. Ignorano quello che troveranno. Il Delta del Mississippi è certo una regione fertilissima e smisurata, ma per coltivare cotone c’è prima da bonificare terre malsane e acquitrinose, abbandonate, vent’anni prima, dagli schiavi afroamericani.

La realtà non è il promesso posto al sole. Li aspetta una capanna, in passato adibita al ricovero di animali, senza acqua e senza servizi igienici. Il destino sembra segnato: braccianti in Italia, braccianti in America. Sono chiamati Dago, da day-goes, pagati a giornata. Il gradino più basso della scala sociale. Ma i Galassi sapranno riscattarsi.

 Paolo Boldrini, Lettere dall’America, Corriere Adriatico, 5 ottobre 2012