Papini racconta le vicende del Cln

 

Massimo Papini, Il governo della Resistenza: il Cln delle Marche, (Grafiche Errebi, Falconara 2011, pp.166, s.p.)

  governo della Resistenza

La complessa organizzazione dei Comitati di liberazione nazionale nei mesi in cui si fa largo -anche nelle Marche- una nuova idea dell’Italia, esce pi¨ chiara dalla puntuale sistemazione che ne fa Massimo Papini, (direttore dell’“Istituto Storia Marche 900” e della rivista Storia e problemi contemporanei) nel suo “Il governo della Resistenza: il Cln nelle Marche”, appena uscito a cura del Museo della Liberazione di Ancona. Con una sintetica presentazione affidata al governatore Gian Mario Spacca, il libro propone una lettura di un periodo determinante della storia marchigiana. Nella vicenda del Cln delle Marche, del suo ruolo durante la guerra partigiana e dopo la liberazione, emergono figure decisive. Personaggi come il repubblicano Oddo Marinelli (un passato di irredentista e di interventista) sfuggito alla retata del maggio 1944 per “misteriosi aiuti romani”, che gestisce la pacificazione coi fascisti, anche nella mediazione sulla proprietÓ del Corriere Adriatico. Poi l’avvento della Rsi cambia le carte in tavola. Papini illustra le lotte interne al Cln tra comunisti e azionisti, cattolici e socialisti. Dopo la guida dell’ingegner Tommasi (deportato e morto a Mathausen), arriva la contestata leadership dell’azionista Amato Tiraboschi, legato a Marinelli. Il foglio Italia Nuova Ŕ un segno d’autoritÓ della Resistenza, c’Ŕ la nomina di Alessandro Vaia non accettata dai Comitati, con la difficile mediazione di Aristodemo Maniera, inviato dal Cln Alta Italia. Un arrivo che porta quattrini e sancisce il compromesso raggiunto nel promuovere il Cln di Ancona al rango di Cln delle Marche. Le riunioni semiclandestine, come a Osimo, dove i membri si riuniscono dai Frati minori conventuali. E ancora i partiti e la rinascita democratica, i Comitati provinciali, gli uomini importanti dell’immediato secondo dopoguerra: Canonici, Ruggeri, Canapa, Tozzi Condivi, Fastigi, tanti altri. Nel libro ci sono anche quei verbali del Cln delle Marche dal 3 dicembre 1944 all’11 novembre 1945, che ci restituiscono un’epoca e ne preparano un’altra, di rinnovata partecipazione democratica.

 

Paolo Boldrini, Papini racconta le vicende del Cln, Corriere Adriatico, 7 maggio 2011