Il capitalismo italiano tra predoni e cialtroni

Premiata ditta predoni & cialtroni. Uno spaccato parziale (ma quanto?) della finanza italiana. Le gags, il clima euforico, la "gigantesca marea di chiacchiere e numeri in libertà" è rappresentata al meglio in questo saggio del trio Biondini-Gerevini-Malagutti.

Il mercato galleggiante di Ricucci, Coppola, Fiorani. I bond Parmalat, le avventure di Fazio, Colaninno, Gnutti, i capitani coraggiosi. Lorenzo Pellicioli che guadagna 85 milioni di euro in 15 giorni. Le sparate di Fiorani: "una volta ho perso 14 milioni di euro in un giorno, stavo sciando sulle dolomiti e non ho sentito la telefonata".

E ancora la Popolare di Lodi che concede un fido di 100 milioni di euro alla Garlsson società con base alle Isole Vergini. Dietro non c’è un gruppo di imprenditori ticinesi come dice la banca ma il dentista di Zagarolo. Formalmente i soldi servono per un’operazione immobiliare a Caorle, in provincia di Venezia, in realtà vengono utilizzati per scalare Antonveneta. Più tardi, quando la vicenda approda in tribunale, il pm chiede a Ricucci: "Scusi dove sta Caorle? Risposta: "Come dove sta Caorle! Sta nel comasco, a San Donà del Piave". La storia del raider laziale, la denuncia per esercizio abusivo della professione, la laurea alla Clayton University di San Marino, 18 esami e la tesi via email, alla cifra di 7.000 euro. Tutto in "Capitalismo di rapina" pagg. 262, ed. Chiarelettere, Milano, 14 euro.

Paolo Boldrini, Il capitalismo italiano tra predoni e cialtroni, Corriere Adriatico, 9 febbraio 2008.